Tumore al seno, ridotto il rischio metastasi

Il cancro al seno è il tumore invasivo più comune tra le donne in Europa. Una donna su tre delle donne diagnosticate e trattate in fase iniziale sviluppa metastasi, che si verificano quando il tumore si diffonde ad altre parti del corpo.
Più della metà dei tumori al seno che generano metastasi sono tumori sensibili agli ormoni femminili e per questo tipo di tumori viene utilizzata una terapia antiormonale. E recentemente l’unione europea ha approvato un nuovo farmaco, palbociclib, che determina una riduzione del rischio di ripresa di malattia di oltre il 50% delle dei casi e con una tollerabilità molto buona, in quanto i pochi effetti collaterali sono ben gestibili e non particolarmente invalidanti per la donna
Non esiste una cura per il cancro mammario metastatico e le pazienti hanno bisogno di nuove opzioni terapeutiche che contribuiscano a non far peggiorare il tumore, a gestire i sintomi e a mantenere buona la loro qualità di vita il più a lungo possibile.3,5
«Le evidenze di efficacia e sicurezza su palbociclib sono forti: lo studio PALOMA-3 di fase 3 ha messo in evidenza che le pazienti trattate con una terapia antiormonale, come fulvestrant, se trattate con palbociclib in aggiunta presentavano un miglioramento dei parametri con una riduzione del rischio di ripresa di malattia di oltre il 50% e con una tollerabilità molto buona, in quanto i pochi effetti collaterali sono ben gestibili e non particolarmente invalidanti per la donna» spiega Paolo Marchetti, Professore Ordinario di Oncologia Medica, Direttore U.O.C. di Oncologia Medica, Azienda Ospedaliera Universitaria Sant’Andrea di Roma.

Nel video:

  • Paolo MARCHETTI
    Direttore U.O.C. di Oncologia Medica Ospedale Sant’Andrea di Roma
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