Integrazione vitaminica dopo i 50 anni

Avatar clipSALUTE | 11/04/2018

Sono cambiate le esigenze nutrizionali

L’integrazione di minerali, vitamine e nutrienti, che il nostro corpo non è in grado di sintetizzare naturalmente o dei quali è carente, è alla base del benessere psico-fisico. In questi anni, numerosi studi hanno dimostrato che le esigenze nutrizionali di uomini e donne sono cambiate profondamente, di pari passo agli stili e ritmi di vita.
Grazie al supporto di qualificati esperti, in occasione del convegno internazionale "Spazio Nutrizione - La filiera della sana nutrizione", si è svolta la conferenza "Integrazione è salute - L'evoluzione delle esigenze nutrizionali moderne", che ha illustrato i principali fattori di mutamento delle esigenze nutrizionali e le innovazioni per corrispondere a questi cambiamenti.
In tutto il mondo, stiamo assistendo a nuovi processi di urbanizzazione, incremento delle attività industriali, evoluzione delle abitudini di vita e delle condizioni igieniche delle popolazioni.
Da questo scenario macro, ne consegue che si modifichino anche le abitudini alimentari, e la spesa energetica: in passato si mangiava meno, ma meglio e ci si muoveva di più; l’era moderna ha visto un rovesciamento: si mangia di più ma con meno criterio e, inoltre, la popolazione è più sedentaria. A questo si aggiunge che la spesa alimentare non è più quotidiana, ma spesso settimanale: per questo risulta sempre più difficile assumere cibi freschi, che mantengano inalterate le proprietà nutritive.
Le donne, in particolare, necessitano di una quantità maggiore di nutrienti, soprattutto per le loro capacità multitasking (tra casa, lavoro e famiglia), in determinati periodi dell’anno (ad esempio in presenza di temperature elevate, cambi di stagione, o durante un ciclo con un flusso intenso), se svolgono attività sportive e a seconda dell’età.

Nel video:

  • Carlo GARGIULO
    Medico di medicina generale e divulgatore scientifico
  • Paolo MAGNI
    Professore di Patologia Clinica Università di Milano
  • Michele CARRUBA
    Direttore Centro studi e ricerche sull'obesità Università di Milano