“Io scelgo di sapere”: la campagna di informazione sul tumore ovarico

Avatar clipSALUTE | 07/05/2018

Il tumore ovarico è il sesto tumore più diffuso tra le donne e tra le prime 5 cause di morte per tumore tra le pazienti di età compresa tra i 50 e i 69 anni, facendo registrare ancora oggi il 60% di mortalità. Ogni anno, nel mondo, colpisce oltre 250.000 persone. In Italia circa 49.000 donne convivono con questo tumore e ogni anno si diagnosticano 5.200 nuovi casi (Airtum 2017). I tumori ovarici di origine genetico ereditaria sono un quarto di tutti i tumori ovarici e sono gli unici che i familiari sani delle pazienti BRCA mutate possono prevenire scegliendo di sottoporsi al test BRCA. Un semplice prelievo del sangue che permette di identificare  la mutazione ereditaria e, per la prima volta nella storia di questa grave malattia, consente a chi risulta BRCA mutato di prevenire questa neoplasia adottando le più opportune strategie di riduzione del rischio. In più attraverso il test genetico effettuato alla diagnosi, le pazienti portatrici di questa mutazione possono accedere ai trattamenti a bersaglio molecolare così detti “target therapy”. In altre parole scegliere di sottoporsi al test BRCA consente alle persone sane di prevenire l’insorgenza della neoplasia e a chi ha già ricevuto una diagnosi di tumore ovarico di ricevere i trattamenti più appropriati ed efficaci per affrontarlo.
La seconda edizione della campagna “Io scelgo di sapere”, che Acto onlus promuove attraverso la propria pagina Facebook e il sito www.actoonlus.it in occasione dell’8 maggio, è nata proprio per continuare a sensibilizzare le donne sull’importanza di sottoporsi al test BRCA condividendo video, schede informative, consigli e pareri degli esperti e numerose testimonianze di pazienti che si sono confrontate con questa malattia. “Esiste oggi un’arma importante a cui tutte le donne con diagnosi di tumore ovarico dovrebbero aver diritto, il test BRCA. È per questo che sosteniamo con forza e convizione questa campagna nella speranza che sempre più pazienti possano essere consapevoli dell’importanza di sottoporsi al test” – commenta la Dr.ssa Nicoletta Cerana, presidente di ACTO Onlus.
“La disponibilità di test genetici in grado di rilevare una situazione di alto rischio di sviluppare tumore ovarico offre l’opportunità di individuare donne a cui proporre interventi di prevenzione impegnativi ma commisurati al loro effettivo livello di rischio.” – dice la Dr.ssa Liliana Varesco coordinatore del Gruppo di lavoro Oncogenetica della SIGU (Società Italiana Genetica Umana).
“Abbiamo condiviso subito i contenuti della campagna “Io scelgo di sapere” perché crediamo fortemente che attraverso un percorso di conoscenza e consapevolezza le donne e in genere le famiglie portatrici della mutazione dei geni BRCA che rappresentano sia ACTO onlus che aBRCAdaBRA onlus, possano decidere come gestire il loro rischio di ammalarsi prevalentemente di un tumore al seno e all’ ovaio nel corso della vita e come ridurlo.
Crediamo che la campagna riuscirà a raggiungere nuovamente moltissimi cittadini che, in caso di dubbi, invitiamo a rivolgersi ai sanitari davvero esperti che lavorano nei centri di cura altamente specializzati per la gestione del BRCA” – afferma Ornella Campanella, Presidente aBRCAdaBRA Onlus.