Malattie respiratorie poco diagnosticate

Avatar clipSALUTE | 03/12/2018

Eppure c’è un semplice test: la spirometria

In occasione della Giornata Mondiale della bronco-pneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) Federasma e Allergie Onlus hanno organizzato una giornata di informazione ed educazione sulle malattie respiratorie, con la collaborazione di medici specialisti che hanno effettuato spirometrie gratuite nelle piazze. L’evento si è svolto con la sponsorizzazione di Novartis.
L’incontro è stato un’occasione per far comprendere quanto sia importante la prevenzione, una diagnosi tempestiva, una terapia efficace e uno stile di vita corretto. “La spirometria è sicuramente un esame utile per individuare la malattia. Afferma Francesco Blasi, professore ordinario di Malattie respiratorie presso il Dipartimento di Fisiopatologia medico-chirurgica e trapianti dell’Università degli Studi di Milano e Direttore della Pneumologia de IRCCS Fondazione Cà Granda Policlinico di Milano. La prova spirometrica ci aiuta, attraverso alcuni parametri della capacità polmonare, a rilevare i casi che richiedono un maggiore approfondimento diagnostico. Questo percorso facilita un corretto inquadramento della BPCO e la pianificazione di una terapia mirata sulle esigenze del paziente.”
Se la diagnosi è tempestiva il percorso terapeutico risulta più efficace. Per i pazienti con BPCO il ricorso ai farmaci broncodilatatori si conferma la terapia di riferimento.
“La terapia bronco dilatatoria ha l’obiettivo principale di aiutare il paziente a riacquistare una buona funzionalità polmonare; se da un lato non è possibile fermare la malattia in sé per le sue caratteristiche di non reversibilità, si può sicuramente intervenire sul miglioramento netto della qualità di vita.” Conclude Blasi “Oggi abbiamo a disposizione terapie che si basano sulla duplice broncodilatazione, ossia la possibilità di somministrare due broncodilatatori, con azione sinergica tra loro, attraverso un unico dispositivo. L’azione sinergica della co-formulazione permette di migliorare la compliance del paziente che non ha più l’incombenza di prendere più farmaci nello stesso giorno. Una migliore aderenza alla terapia porta ad una gestione più efficace della BPCO, perché riduce i fenomeni di riacutizzazione che spesso si traducono in ricoveri ospedalieri”.

Nel video:
Francesco BLASI
Docente Malattie Respiratorie Università di Milano